Una domenica a Siviglia
Le nuvole nascondono il cielo. Si portano via un po' di calore. Ti fanno credere che si spengano tutti i colori. Che il blu, il giallo, il verde, persino il bianco, se ne siano scappati lontano, verso il mare. Alla ricerca di un sole che renda loro giustizia, in questa terra andalusa. Ma è solo un inganno. Un gioco di prestigio. Ai meno distratti, con un po' di fortuna, può capitare di cogliere qualcosa di più profondo. Un'anima della città che solitamente si nasconde, timida, riservata. Sparito il colore che ne è il vanto. Escono le ossa di una città addormentata dopo un sabato di festa. Serrande abbassate. Vicoli deserti. Locali silenziosi. Occhi spenti dietro caffè fumanti. Le geometrie si mettono in mostra. Guidano gli sguardi. Invitano i passi. Spingono a perdersi. A scorrere lenti, inesorabili. Come il tempo. Verso qualche nuova piazza, nuove genti, nuove stanze. Spesso, da qualche altra parte, il grigiore porta tristezza. Qui, nella città insoli...